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Bagno cieco: è possibile realizzarlo in Italia e quali permessi servono?

Realizzare un bagno senza finestra può essere una soluzione molto utile quando si ristruttura un appartamento e si desidera ricavare un secondo servizio igienico oppure modificare la distribuzione interna degli ambienti.

In Italia il cosiddetto bagno cieco è consentito, ma deve rispettare precisi requisiti igienico-sanitari e le eventuali prescrizioni stabilite dai regolamenti edilizi locali.

Quando è possibile realizzare un bagno senza finestra?

La normativa nazionale stabilisce che la stanza da bagno debba avere un’apertura verso l’esterno per consentire il ricambio dell’aria oppure essere dotata di un impianto di aspirazione meccanica.

Questo significa che l’assenza della finestra, da sola, non impedisce di realizzare il bagno. È però necessario prevedere un sistema capace di estrarre umidità, vapori e cattivi odori e di garantire un adeguato ricambio dell’aria.

Nei bagni privi di apertura verso l’esterno non possono inoltre essere installati apparecchi a fiamma libera.

A livello nazionale, l’altezza interna minima prevista per bagni e servizi igienici è generalmente pari a 2,40 metri. Prima di progettare l’intervento è comunque indispensabile verificare anche il regolamento edilizio e igienico-sanitario del Comune, che può introdurre ulteriori requisiti relativi a dimensioni, ventilazione e caratteristiche dell’impianto.

Quali permessi servono per realizzare un bagno cieco?

Se il nuovo bagno viene realizzato modificando la distribuzione interna dell’abitazione, creando nuove pareti o intervenendo sugli impianti senza interessare le strutture dell’edificio, l’intervento rientra normalmente nella manutenzione straordinaria.

In questi casi è generalmente necessaria una CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, predisposta da un tecnico abilitato.

Se invece i lavori coinvolgono elementi strutturali, può essere necessario ricorrere alla SCIA e adempiere agli ulteriori obblighi previsti dalla normativa strutturale e sismica.

Quando la modifica comporta una variazione della planimetria dell’immobile, al termine dei lavori può inoltre essere necessario aggiornare la documentazione catastale.

Perché è importante verificare il progetto prima dei lavori

Realizzare un bagno cieco non significa semplicemente individuare uno spazio disponibile e installare i sanitari. È necessario verificare scarichi, adduzioni, ventilazione, dimensioni dei locali e conformità urbanistica dell’immobile.

Affidarsi a professionisti qualificati permette di progettare correttamente l’intervento e individuare fin dall’inizio le pratiche necessarie.

Tagliabracci Group di Pesaro mette a disposizione la propria esperienza nella ristrutturazione del bagno e degli immobili, seguendo le diverse fasi dell’intervento con una gestione organizzata e professionale.



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