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Punto metrico per la ristrutturazione: cos’è e come si legge

Il “punto metrico” è l’elenco misurato di tutte le lavorazioni e delle relative quantità previste in una ristrutturazione.

Serve per capire quali sono gli interventi programmati, quali materiali sono necessari e include una stima indicativa dei costi.

All’inizio del computo trovi quasi sempre una sezione introduttiva che contiene informazioni su: immobile, committente, professionista che lo redige, data e, spesso, una nota sugli elaborati grafici o sui capitolati utilizzati per calcolare le quantità.

Questa parte è importante perché fornisce “contesto” e, soprattutto, stabilisce a quale versione del progetto si riferiscono le misure: due computi diversi possono apparire simili, ma basarsi su disegni differenti e quindi produrre cifre non confrontabili.

Dopo l’intestazione, il documento è normalmente organizzato per categorie di lavorazioni, cioè per capitoli.

Le demolizioni e gli smaltimenti vengono separati dalle nuove murature; gli intonaci e le rasature dalle tinteggiature; gli impianti elettrici da quelli idraulici, e così via. Questa suddivisione permette anche di capire dove si concentra l’impegno economico e operativo.

Ad esempio, un capitolo demolizioni molto “carico” può indicare interventi invasivi; un capitolo impianti con importi elevati può riflettere un rifacimento completo o la presenza di soluzioni tecnologiche più complesse.

La parte principale del punto metrico è composta da righe, una per ogni lavorazione. Ogni riga contiene innanzitutto una descrizione, che è l’elemento più rilevante per la corretta interpretazione. Qui viene definito che cosa si sta misurando e, spesso, cosa è incluso o escluso.

Una voce può includere, per fare un rapido esempio, la preparazione del supporto, la posa, i materiali accessori e le finiture, oppure limitarsi alla sola posa, lasciando fuori componenti importanti. In un computo ben fatto, il testo specifica chiaramente ciò che è compreso (materiali, manodopera, oneri di sicurezza, trasporti, smaltimenti, ecc.) e ciò che rimane a parte.

Punto metrico descrittivo e punto metrico estimativo: quali sono le differenze?

  • Il punto metrico descrittivo, o computo metrico, è la versione non estimativa: elenca le lavorazioni con quantità e unità di misura, senza riportare prezzi o importi. Si redige quando si vogliono chiedere offerte a più imprese partendo dalla stessa base di quantità (così i preventivi rimangono facilmente confrontabili), oppure quando si stanno ancora definendo alcune parti del progetto.
  • Il computo metrico estimativo contiene sia prezzi sia quantità ma, come suggerisce il nome, questi dati non sono necessariamente definitivi e si basano su una prima valutazione elaborata da professionisti. È utile per avere una stima realistica del budget prima di iniziare.

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La nostra impresa offre contratti con interlocutore unico: i nostri esperti si occuperanno di tutto, dalla realizzazione del progetto e del punto metrico, fino allo smaltimento dei materiali di risulta.

Per ulteriori informazioni, come sempre, non esitate a contattarci. Saremo a vostra completa disposizione. Operiamo in provincia di Pesaro.



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